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La scelta del nome del dominio di un sito web | |
Scegliere il nome di dominio per la propria attività Web rappresenta la prima e più importante azione di marketing online. Il nome Come si presta attenzione al nome di una qualsiasi attività offline, lo stesso si deve fare per la scelta del nome di dominio, in questo caso il nome ha una funzione che va oltre alla semplice identificazione: è funzionale a trovare e visitare l'attività.
Nella scelta del nome di dominio, usabilità e marketing si incontrano quindi, le prime regole sono molto semplici: il nome deve essere breve, corretto, essenziale e preciso, deve cercare di contenere entro pochi caratteri la presentazione di tutta la natura stessa del sito web.
Le possibilità di sceltaI TLD sono i domini di primo livello, i caratteri dopo il punto a indicare il tipo di attività o di localizzazione geografica del sito. Le estensioni di tipo geografico sono il .it o il .fr o il .ru e via di seguito: indicano la nazione dove il nome di dominio è registrato. In teoria, queste sono le caratteristiche di ogni estensione internazionale
In realtà, però, non esistono limiti specifici nella scelta del TLD, e infatti la corrispondenza tra TLD e attività online e molto relativa.
In teoria, quindi, una volta appurato che il nome prescelto sia libero, la scelta è al massimo grado di libertà. In pratica, però, nel caso di attività economiche online, le migliori possibilità sono per i TLD .it e .com, al massimo per il .biz. Vediamo perché, partendo dagli esclusi. I domini .org e .net rappresentano per la comunità Internet due sigle abbastanza specifiche destinate agli scopi originari. Pur essendo possibile farvi ricorso, un'attività online che voglia dimostrare di essere radicata e di conoscere la Rete, non dovrebbe utilizzarli. I domini di tipo .info vanno bene soltanto per attività connesse al mondo dell'informazione, così come i domini .tv dovrebbero servire soprattutto alla realtà della televisione. I favoritiIl .biz rappresenta una buona scelta per chi intenda fare business online, ed è da prendere seriamente in considerazione. Tuttavia, il dominio .biz è relativamente recente e quindi lascerà intendere agli utenti (almeno a quelli più esperti) che la vostra società è presente online da poco tempo. Questo non è necessariamente un male: dipende da come si intende organizzare la propria immagine Internet. I TLD .it e .com, praticamente, si equivalgono come valore, anche perché il .com è diventato il semplice segnale distintivo delle società che operano a livello internazionale. Il criterio di scelta, allora, potrebbe essere legato proprio all'immagine territoriale della società: italiana, radicata nel Paese, in un settore dove gli italiani sono conosciuti nel mondo (come la gastronomia, l'enologia, il turismo o simili) oppure una società dal respiro internazionale, che guardi ai mercati esteri, in settori strategici dove l'Italia è poco presente (come la tecnologia o Internet, per esempio)? Se questo può essere il sottile filo conduttore della scelta, è bene precisare che nessuna opzione è sbagliata a priori: per esempio, una società tecnologica potrebbe desiderare il TLD .it proprio per marcare il fatto che è tra le poche in Italia a occuparsi di quel settore. Le possibilità, dunque, sono molteplici. La prima considerazione (ma non l'unica) può essere pratica: il nome che avete scelto è ancora libero nei vari TLD? Se così è, avete ampia possibilità di scelta. Se invece in alcuni TLD il nome è stato occupato, potreste essere costretti a migrare su un altro TLD. In questo caso, però, sarà sempre bene considerare l'opportunità di avere un nome uguale a quello di un altro sito, con l'unica differenza del TLD. Una scelta non felice. Le cose da non fareSe abbiamo detto quello che si può fare, in maniera abbastanza libera, rimane invece da sottolineare ancora qualcosa da non fare. Per esempio, è assolutamente da evitare la scelta di un dominio di tipo geografico e poi riempirlo di contenuti che non hanno a che fare con quel Paese oppure scritti in una lingua diversa dal Paese di riferimento. In un dominio .it i contenuti devono essere in italiano (magari con una versione inglese). Se decidete per un dominio .fr, deve essere perché la vostra attività online è rivolta soprattutto ai francesi e sarà in francese. Un dominio .fr con contenuti in italiano, probabilmente, sarà un insuccesso totale. Ricordatevi che parlare di dominio di tipo geografico deve farvi riflettere su quale sia il pubblico di riferimento, non tanto sull'ubicazione o il radicamento della vostra attività. Se scegliete di espandervi in Russia anche grazie a Internet, sarà interessante scegliere un TLD .ru (con contenuti in russo). Soluzioni efficaciOvviamente, anche il nome di dominio vero e proprio deve rapportarsi con il TLD. Per le estensioni geografiche non ci sono dubbi: .it vorrà un nome italiano. Attenti però anche alle eccezioni: un nome inglese (che è un po' la lingua franca del Web) ben congegnato può avere la sua forza anche con un TLD .it. Meno felici, invece, sono le altre combinazioni, come un nome tedesco per un TLD .it.
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