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Scrivere è anche e soprattutto comunicare. E
la comunicazione, anche sul Web, deve seguire le sue regole per poter
essere efficace e raggiungere l'obiettivo.
Che cosa e perché comunicare:
prima di tutto, bisogna chiedersi "che cosa?". Bisogna sempre avere chiaro che cosa si deve
comunicare, e naturalmente perché.
Qual è lo scopo della propria comunicazione: vendere
qualcosa? Far conoscere? Offrire un'immagine diversa rispetto a quella
nota? Convincere a una prova? Per ognuno di questi casi, il linguaggio
dovrà essere diverso e centrare l'obiettivo.
La scrittura sul web è così in parte diversa da quella su carta
anche se non deve trascurare le stesse basi: buona sintassi e
corretta grammatica!
Scrivere per il web
Su internet i testi
devono essere brevi e chiari: il tempo a disposizione degli utenti è
sempre molto poco!
La lettura sul
monitor è più faticosa di quella tipografica. La risoluzione è più bassa
e la lettura più lenta del 25% per cui gli utenti del web
preferiscono scorrere il testo alla ricerca di frasi o parole
che attirino la loro attenzione piuttosto che leggere.
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quantità: scrivere soltanto la
quantità di informazione necessaria, ne più ne meno
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qualità: scrivere soltanto ciò di
cui si hanno prove dimostrabili e possibilmente citandone le fonti;
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relazione: scrivere solo ciò che è
pertinente all’argomento da esporre;
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modo: scrivere in maniera chiara e
comprensibile per tutti.
Oltre la parola poi subentra un altro grande filone di comunicazione, molto importante
per Internet. È la comunicazione visiva, fatta di immagini e
filmati.
Nel Web la grafica gode di grande considerazione (a volte persino eccessiva), ed è
indubbio che per un certo tipo di messaggio sia indispensabile.
Come strutturare il sito
Nella progettazione di un sito di tipo professionale rimane
indispensabile individuare una base strutturale in grado di soddisfare
gli obiettivi di comunicazione, marketing e vendita dell'azienda.
Identificare i temi.
Prima di tutto occorre mettere a fuoco quali siano gli argomenti
portanti di cui ci si dovrà occupare nelle pagine Web. In pratica,
bisogna suddividere tutti i contenuti in macroaree in cui andrà diviso
il tema. È evidente che spesso ci saranno zone di confine, adatte a
un'area o a un'altra: va benissimo che rimangano aree di confine. Non si
tratta di incasellare a forza ogni tema in un settore, ma di dividere
logicamente il materiale in nostro possesso.
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Mettete i concetti più
importanti in cima;
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Scrivete in maniera giornalistica
con l'esposizione della conclusione o della notizia. I dettagli
vanno aggiunti in seguito;
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Che le prime frasi siano le più importanti
vale non solo per l'intero testo, ma anche per i singoli paragrafi;
-
Dedicate un periodo ad un solo concetto.
Questo faciliterà visivamente, ma anche concettualmente, il processo
di comprensione del lettore, già abbastanza ostacolato dalla
difficoltà di lettura.
Identificare il target.
Introducendo
un ragionamento sul pubblico non si può fare a meno di individuare il
target di riferimento, perché a ogni gruppo di utenti si può (e in
qualche caso si deve) parlare con modi e strutture differenti.
L'identificazione del target, cioè, aiuta a costruire la struttura
perché in funzione del tipo di pubblico che si vuole catturare potremo
andare a creare una base di tipo tradizionale o più innovativa, più
semplice o complicata, e così via.
Identificare le priorità.
L'altro primo lavoro immediato, ancora più importante per determinare la
struttura del sito, è individuare le priorità. Si tratta di dare una
gerarchia agli argomenti. le esigenze di comunicazione del committente
e la user experience degli utenti.
Creare percorsi guidati.
Una volta stabilita una gerarchia dei temi da trattare, e avendoli già
ordinati per macroaree, sarà spontaneo creare percorsi guidati che, a
partire dalle informazioni più importanti e generali, scendano sempre
più nel dettaglio per fornire agli utenti successivi approfondimenti.
Lo stile
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A causa soprattutto delle difficoltà nella lettura,
il web vuole una scrittura pratica, concisa. Siate
oggettivi, concisi e precisi. Abolite i gerghi.
Argomentate il più possibile attraverso i fatti;
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Siate divertenti, siate brillanti',
non rendete il vostro testo freddo e noioso, trasmettete un certo
entusiasmo, ma al tempo stesso rimanete professionali;
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Siate scorrevoli.
Eliminare i passaggi inutili. Un errore
tipico nella fase di creazione di questi percorsi guidati è
l'inserimento, a sproposito, di pagine "cuscinetto": pagine Web che non
hanno alcuna utilità pratica per l'utente, ma che rallentano il
raggiungimento dell'informazione sensibile. Si ricordi che un buon sito
presenta un valore di click to target basso: un utente raggiunge il
maggior numero di informazioni con il minor numero di click.
Inserire le scorciatoie. Quando, per
questioni di logica strutturale, le informazioni sensibili sono distanti
dalle loro pagine introduttive d'ingresso, è buona cosa inserire delle
scorciatoie, dei passaggi privilegiati che, facendo saltare i vari
passaggi logici del percorso guidato, conducano direttamente
all'obiettivo. Con questo escamotage si può salvare una struttura
impeccabile dal punto di vista formale-organizzativo e al tempo stesso
offrire all'utente una notevole velocità d'esecuzione per le azioni a
cui maggiormente tiene.
Espedienti visivi
La lettura si fonda su due processi: il primo consiste
nel riconoscimento visivo, il secondo nell'estrazione
del significato. Talvolta il secondo processo (l'estrazione del
significato) viene ostacolato da una cattiva percezione. Per migliorare
la percezione visiva del vostro testo potete usare i seguenti
espedienti:
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Spezzate i periodi andando
frequentemente a capo.
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Evidenziate le parole chiave: per
farlo è meglio utilizzare il grassetto, piuttosto che il corsivo
come si usa su carta, perché il monitor, composto da pixel
orizzontali e verticali, non rende bene i caratteri disposti in
diagonale, come nel caso del corsivo.
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Usate i link con parsimonia, e solo
per informazioni secondarie e non determinanti per la comprensione
del discorso, perché possono essere dei distrattori,
dato che danno all'utente la tentazione di seguirli.
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Non utilizzate una colonna di testo troppo
larga, perché gli occhi faticano a mantenersi su una riga
lunga. Inoltre, siamo abituati alle colonne di un giornale.
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Utilizzare dove possibile
elenchi numerati o con puntatore, come questo. Le voci
risultano chiaramente divise e spaziate. E' meglio naturalmente
mettere le voci più importanti in alto.
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Gli articoli non dovrebbero essere troppo
lunghi. E’ sconsigliato spezzarli. Nielsen consiglia semmai
di dividere l'argomento in più articoli diversi.
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Infine, tutto questo sarà vano se non scegliete
colori che vi assicurino un buon contrasto.
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Utilizzate un carattere tipografico standard
perchè facilmente riconosciuto. I caratteri maggiormente diffusi
sono: il times, usato molto in stampa, con le
grazie che aiutano la lettura; l'arial e il
verdana, senza grazie, più leggibili su monitor
specialmente con caratteri di dimensioni piccole (soprattutto il
Verdana); il courier, carattere con grazie
monospaziato, che ricorda la macchina da scrivere, ma molto meno
utilizzato dei due precedenti.
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Nelle prime pagine non ci devono
assolutamente essere testi lunghi. Solo lanci di notizie,
civette, ben organizzate sulla pagina, con buoni titoli e
sommari. Quest’ultimo è un lavoro di scrittura ma anche di
design. Mentre nelle pagine di destinazione, come questa, i testi
possono (e a volte devono) essere più lunghi. Se un utente è
interessato e voi e avete seguito i suggerimenti, farà lo sforzo,
oppure salverà la pagina e la leggerà con calma, magari dopo averla
stampata.
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